Eventi a Bologna con il Progetto Mambo

VirtualBologna incontra il cast di "E' nata una star"

VirtualBologna incontra il cast di

In occasione del lancio del film "E' nata una star" abbiamo incontrato il cast. Una spumeggiante Luciana Littizzetto, un ironico Rocco Papaleo e un timido Pietro Castellitto accompagnati dal regista Lucio Pellegrini hanno raccontato la loro esperienza nel mettere in scena il racconto di Nick Hornby. Con una tirata d'orecchi a Bologna.

Luciana Littizzetto scherza già alla prima domanda "Signora Littizzetto me lo dicono in pochissimi!". Come si è trovata nel ruolo di una madre che scopre il figlio attore di film porno?

"Bene in questo ruolo (ride). Sono mamma da sei anni con due ragazzi in affido. Mi sono identificata in questa madre sconvolta che deve far entrare nella sua vita una realtà così particolare. Ma perchè mio figlio è questa roba che non conosco? Il suo stupore nasce dalla lontananza che ha con il figlio. Di certo i figli maschi dai nove anni in poi ti buttano fuori dal bagno. Forse come il mio personaggio alla fine cercherei di dare un senso alla vicenda."

Non meno ironico Rocco Papaleo che risponde in questo modo alle motivazioni che lo hanno spinto a partecipare:

"Vivo a Roma da 35 anni in affitto e ho visto con questo film la possibilità di comprarmi una casa a San Giovanni."
Interviene Luciana Littizzetto: "Ma come non le regalano a vostra insaputa a Roma?"
"Scherzi a parte mi ha convinto l'amorosa corrispondenza che avevo avuto in passato con Lucio."

Infatti il regista Lucio Pellegrini conferma la soddisfazione nella scelta del cast:

"Per Luciana il ruolo di mamma è naturale così come per Rocco puntare sul lato maschilista per la caratterizzazione di un padre latino. Per il figlio mi è stato faticoso trovare un attore giovane che unisse verità e lato buffo. In Pietro ho trovato entrambi ma con una timidezza e un phisique du role così fuori luogo che mi hanno convinto a sceglierlo."

Rocco e Luciana nel film siete marito e moglie. Ma come vi trovate insieme?

Luciana Littizzetto: "Nel film siamo due genitori che come spesso accade non hanno comunicazione con il figlio. L'ho voluto io come marito anche perchè un Raoul Bova al mio fianco non sarebbe stato credibile. Ho detto sì a Papaleo prima di Sanremo, prima che tutti lo volessero. Rocco è strampalato, un sognatore che vive tra le nuvole. E' lontanissimo da me. eppure pur avendo modi diversi di fare comicità siamo due musiche che si accompagnano molto bene nonostante la differenza di melodia. Durante le riprese ho imparato a fare la sua imitazione." (n.d.r. imitazione peraltro molto ben riuscita!)

Ma la scena a letto?

Luciana Littizzetto: "Non facciamo niente grazie a Dio e lo non lo dico nemmeno per me, quanto per gli spettatori! La mattina che abbiamo girato si è presentato dicendomi che aveva fatto il bidet e aveva preso il viagra. No ma dico si può far sesso con uno così?"

Luciana essendo alle prese con la vicenda di un pornoattore, ci saremmo aspettati molti riferimenti al Walter e alla Jolanda...

"Al cinema sei al servizio di una storia. Lucio Pellegrini ha scelto uno stile da commedia inglese che ho seguito. Non avrei voluto stravolgere con volgarità o con l'aggressività che ho in televisione l'equilibrio trovato dal regista, anche in presenza di un argomento scabroso."

Prima di interpretare avevate già letto questo o altri libri di Nick Hornby?

Luciana Littizzetto: "Avevo letto il libro di Nick Hornby e ho chiesto a Beppe Caschetto (ndr produttore del film, oltre che suo agente) di acquistare i diritti del libro. Di solito un'autore come Hornby ha già i i diritti cinematografici prenotati ancor prima di pubblicare il libro e invece ci è andata fatta bene."

Rocco Papaleo: "Hornby era uno dei miei scrittori preferiti, prima di leggere Gramellini. Volevamo trasmettere divertimento e profondità. Per la riuscita di un film spesso gli attori dicono in conferenza stampa quanto si siano divertiti noi lo abbiamo preso sul serio perchè se il porno attore è l'espediente comico, il vero argomento toccato dal film e dal libro è la difficoltà di conoscere profondamente chi ci sta vicino."

Quanto si discosta il film dal libro?

Luciana Littizzetto: "Nel film entrano in scena altri personaggi. Oltre alla madre e alle sue riflessioni centrali nel libro, emerge la figura del padre cui si è aggiunta quella della fidanzata."

Perchè presentare un film ambientato a Torino a Bologna?

Rocco Papaleo: "Torino è una città che mi corrisponde come non avrei mai immaginato. Ai bolognesi direi di affacciarsi a Torino e di tornare quelli di un tempo."

Luciana Littizzetto: "Chiediamo a Bologna di darsi una mossa. Peccato non poterla utilizzare per il cinema."

Rocco Papaleo: "Certo non so se Torino riuscirà a soppiantare Bologna per l'aspetto sessuale. Ho fatto magnifiche trombate a Bologna a fine anni '90..."

Luciana Littizzetto: "Sì con me parlava di queste fantomatiche amiche di Bologna... certo adesso che ha fatto Sanremo e ha visto la farfalla di Belen..."

Sembrate molto severi con Bologna...

Luciana Littizzetto: "Ma no! Non vivo a Bologna. Penso sia una città bella che potrebbe offrire maggiori opportunità artistiche: non capisco perchè non succeda. Questo muoverebbe denaro, cultura e le menti delle persone. Magari anche la nuova amministrazione potrebbe cambiare questa tendenza. Insomma vedo stranamente i bolognesi bui mentre la città è luminosissima."

Anche il regista interviene, premettendo che poteva esser adatta anche Bologna:

"Per il film abbiamo cercato una città del nord dove girare. Abbiamo poi scelto una Torino poco riconoscibile girando in un quartiere industriale dell'inizio del secolo scorso perchè cercavo di dare un sapore europeo alla storia. Poi Luciana ci vive, io ci sono cresciuto..."

Luciana nel film oltre che madre, sei una maestra con l'hobby del cucito e della cucina. Ma nella tua vita quotidiana?

"Io e il cucito? All'inizio del film la scena in cui rompo l'ago della macchina da cucire mi era stata fatta provare spiegandomi da una sarta che ci assisteva che era molto difficile accadesse normalmente. Al quarto ago rotto l'ho mandata in crisi. A cucinare sono molto meglio ma ho tre piranha in casa che non si accontentano della mia spesa bio. Anche gli altri del cast sono venuti a cena da me, ma poi si lamentavano perchè preparavo delle insalate. Ma cosa pretendevano d'estate? Forse Papaleo si immaginava che avrei servito una faraona ripiena ancheggiando?"

Quindi per rilassarti cosa fai?

"Leggo. Non vado in palestra, come si vede. La mattina punto la sveglia alle sei e mezza così nessuno mi rompe e leggo di tutto. La mia passione per la lettura mi ha portato anche ad acquistare i diritti cinematografici di diversi libri. Dato che in Italia non c'è molta voglia di rischiare sui nuovi autori, vorrei farlo io."

Luciana ultimamente ti associamo a Franca Valeri e a Fabio Fazio.

"Sono contentissima del lavoro che faccio perchè mi da la possibilità di lavorare con persone come loro. La Valeri è una vera diva oltre che essere una signora. Di lei mi piace quanto già settanta anni fa fosse moderna, libera e trasgressiva. La potenza della sua intelligenza non invecchia mai e mi affascina. Ci separa l'origine: lei figlia di borghesi io di lattai. Fazio è un signorino tu mi stufi (gli fa il verso). E' intelligente, sagace, molto più libero di quanto possa pensare lo spettatore e il giornalista. Gli manca il senso del piacere. Per me è sempre importante lavorare con gente intelligente tanto che se non mi sento in sintonia con qualcuno sono pronta a dire tanti no."

A completare il cast Pietro Castellitto. In questo film non sei sotto la protezione cinematografica di tuo padre nè affronti una storia scritta da tua madre, Margaret Mazzantini. Ti inorgoglisce avere un tuo ruolo, indipendente da due genitori così importanti?

"Non mi importa. In famiglia si è sempre rispettata l'individualità di ciascuno. Mi auguro solo che il pubblico non abbia dei pregiudizi nei miei confronti ."

In altre interviste ti sei dichiarato ancora incerto se dedicarti alla recitazione. Pensi che questo film ti potrà far scegliere?

"Da piccolo ero convinto che avrei fatto l'attore. Oggi fatico a dire se se sono questo perchè credo che ogni attore debba trovare una sua strada. Mi piacerebbe poter entrare bene nei personaggi, conoscerne tic e perversioni, perchè per fare l'attore ci vuole tempo e ora mi divido con lo studio."

Cosa studi?

"Filosofia. Al liceo mi sono appassionato di Nietzsche. Vorrei approfondire il tema del crollo della metafisica."

Abbassiamo il tono del discorso. Pensi che interpretare un porno attore possa facilitare il successo con le ragazze?

"Forse un po' sì... (sorride) ma dovrò ricordare loro che si trattava di una commedia."