Bologna tra Mito e Storia

La nascita di Bologna affonda le sue radici nella mitologia: alcuni dicono che la sua costruzione sia dovuta a Ocno che, in fuga dall’Umbria, trovò riparo in questa zona e costruì un primo villaggio, o all’etrusco Felsino, che fondò un primo agglomerato in seguito chiamato Bononia.


La supremazia di Roma

Successivamente (V-IV secolo a.C.), con la discesa dei Galli lungo la penisola italica, gli Etruschi diventano lentamente una minoranza. la supremazia gallica, a sua volta, terminerà nel 196 a.C., periodo in cui verranno scacciati dai romani, che presto fisseranno definitivamente il loro dominio sulla città e controlleranno l’intero territorio Padano fino al III secolo a.C., comprendendo anche Rimini (Ariminium, 268 a.C.) e dando vita alle colonie di Modena e Parma.


Decadenza dell’Impero e discesa dei Barbari

Fu in seguito alla morte di Alessandro Severo nel 235 d.C che Bologna attraversò un inesorabile decadimento, dovuto soprattutto alle crisi economiche e politiche legate all’imminente fine dell’Impero.


Il Medioevo

Una vera e propria “rinascenza medievale” avrà luogo a partire dall’inizio dell’XI secolo, con rinnovato fervore civile: la lotta per le investiture, nuove costruzioni ad arricchire la città e nuovi quartieri daranno il via a un perido di grande ricchezza.


La Signoria dei Bentivoglio

Ma il dominio della città emiliana fino al XV secolo sarebbe toccato alla signoria dei Bentivoglio, emersa politicamente negli anni 60 del Quattrocento. Quando l'eredità politica della famiglia passò al giovanissimo Giovanni II Bentivoglio, si instaurò di fatto una dominio signorile semi-indipendente, lasciando come sovrano di diritto il Pontefice.


L’arrivo delle truppe napoleoniche

Questo clima culturalmente molto fervido ebbe fine nel 1796, quando Napoleone entrò con le sue truppe in città. Il 19 giugno di quell’anno il sovrano francese si impossessò di Bologna dichiarando sconfitto il governo pontificio.


Il tramonto dell’Età Napoleonica

È ormail il 1849 quando Bologna verrà restituita alla Santa Sede. Nel 1859, con l’Unità d’Italia, si vedrà l’inizio di un nuovo processo economico, politico e sociale.


L’arrivo del Fascismo e il Ventennio

Fu durante questa parentesi storica confusa e incerta che, il 21 novembre 1920, mentre i cittadini festeggiavano il nuovo sindaco (il comunista Enio Gnudi) i fascisti entrarono in piazza.


Dal secondo dopoguerra ad oggi

All’indomani del 1945, con la fine del Ventennio e la vittoria della Seconda guerra mondiale da parte degli alleati, Bologna è in ginocchio: la maggior parte delle industrie è stata rasa al suolo, le reti di servizi (idrica, del gas, fognaria, elettrica) gravemente danneggiate, e una percentuale molto alta degli edifici e delle strade cittadine erano stati completamente distrutti o gravemente compromessi.


Bologna Oggi

Bologna è oggi una città di quasi 380.000 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia e della regione Emilia-Romagna. Caratterizzata da una vastissima area metropolitana, che comprende numerosi comuni interni per circa 800.000 abitanti, la sua importanza a livello economico, culturale e turistica è di fatto “sparsa” lungo il territorio sia cittadino che provinciale.


 
 
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